• Dott.ssa Giada Viprati

PREGIUDIZI ARCOBALENO SU SESSO E AMORE TRA COPPIE


Cosa sappiamo realmente della sessualità? Quanti esempi e quanti racconti abbiamo sentito? Quale è la sessualità ottimale e normale? Fino a che età posso fare sesso? In che modo perverso e diverso lo fanno gli omosessuali e i transessuali?

Ogni soggetto vive e costruisce la sessualità a seconda della proprie esperienze, delle proprie rappresentazioni mentali e della propria educazione.

La buona sessualità è quella che ci fa stare bene, produce piacere ed emozioni senza danneggiare, ledere o obbligare chi la sta vivendo con noi. Non esiste una sessualità tradizionale, una peggiore, una volgare o un modo di viverla esagerato, perché ben pochi sanno realmente quello che succede nelle “camere da letto” degli altri. Ciò che per una persona potrebbe sembrare bello, per un’altra può apparire disgustoso. Avere un rapporto sessuale a settimana per alcune coppie può significare tanto, per altre un duro calvario di attesa prima che avvenga un altro rapporto.

Avere relazioni sessuali durante alcuni mesi di gravidanza, in alcune coppie è accettato con benevolenza, per altri invece risulta impossibile avere rapporti perché si creano dei blocchi.

Lo stesso vale per le relazioni di soggetti omosessuali e transessuali.

Rapporti intimi dopo i 50 anni vengono visti in modo anomalo da alcuni soggetti, per fortuna invece anche dopo i 60 e i 70 si può costruire una nuova modalità e un nuovo benessere sessuale. Molto è relativo e le possibilità sono infinite.


Alcuni autori hanno indagato se esiste una sessualità ottimale e se c’è differenza tra normatività e rapporti sessuali del mondo LGBTQ (Kleinplatz, Ménard, Paradis, Campbell & Dalgleish, 2013) intervistando vari soggetti, sposati e single.

Ne è emerso che le descrizioni della sessualità ottimale sono universalmente identiche tra uomini, donne, anziani, persone sposate, lesbiche, gay, bisessuali e transessuali.

Sorprendente vero?! Si sorprendente, perché solitamente stereotipi e pregiudizi portano a pensare che soggetti omosessuali , transessuali e bisessuali abbiano una sessualità molto più promiscua, volgare o perversa dei soggetti eterosessuali.

In realtà entrambi gli orientamenti, i sessi e in diverse età cronologiche, l’importanza viene attribuita all’intimità a livello di connessione mentale, autenticità e comunicazione durante i rapporti sessuali .

Sembra quindi chiaro come ogni costruzione delle proprie esperienze sessuali sia unica e indipendente dall’orientamento o dall’identità.

Perversioni, parafilie, giochi sessuali, modalità e vissuti delle proprie preferenze ed esperienze, sono peculiarità della persona, che sia essa uomo, donna, eterosessuale o appartenente alla comunità LGBTQI.

La natura della differenza sessuale è logicamente indipendente dai fatti biologici, ma dipende dal proprio piacere, dal proprio cuore, dal tipo di fantasia e creatività che si mette in gioco, e dalla complicità nel rapporto.

Quindi basta giudicarsi a vicenda senza sapere veramente come funziona e cosa succede, vivetevela al meglio e esplorate perchè...

...Domani sarà tardi

per rimpiangere la realtà

è meglio viverla

E' Meglio Viverla...

Immagine di un quadro: tratta dal web

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