• Dott.ssa Valentina Bartolomei

LA PORNOGRAFIA FA SCUOLA?


Il web è ormai invaso da immagini di natura pornografica e siti dedicati all'argomento. A differenza di quando la pornografia andava ricercata in maniera attiva, ora con un semplice click si può accedere a tutto. Adolescenti e bambini vengono esposti in maniera molto precoce a questo tipo di stimoli e la diffusione di materiali di questo tipo è molto difficile da arginare.

Si rende quindi fondamentale parlare dell’argomento, all'interno delle scuole e con i propri figli, in modo da facilitare una fruizione consapevole.

Ma cosa si intende per pornografia? La semplice immagine di nudo non può essere definita tale. Per parlare di pornografia devono essere inclusi dettagli accurati degli organi genitali e l’intento deve essere esplicitamente quello di eccitare chi guarda.

Nonostante i fruitori di pornografia siano soprattutto maschi, le statistiche ci dicono che ne fanno uso anche le femmine. Recentemente infatti sta prendendo piede anche una tipologia di film al femminile, tesa a modificare lo stampo tendenzialmente misogino delle industrie pornografiche. Quando sono i giovani ad avvicinarsi a questo mondo, soprattutto se maschi, i genitori tendono ad accettare e considerare naturale l’uso di questo tipo di materiale e/o scelgono di non parlarne. Il facile accesso al materiale pornografico non va però sottovalutato poiché ha una forte influenza nel plasmare il modo con cui gli adolescenti di oggi pensano il sesso.

Quando l’accesso alla pornografia è troppo precoce o non è accompagnato da una corretta educazione può generare diversi effetti collaterali. Anzitutto la visione di materiale pornografico può avere un effetto traumatico, soprattutto se a fruirne sono i bambini. Le immagini potrebbero infatti essere percepite come spaventose ma allo stesso tempo generare eccitazione da un punto di vista fisico, creando confusione e malessere. È inoltre importate ricordare che la pornografia veicola una visione distorta della sessualità, la maggior parte dei filmati infatti de-umanizza, e quindi oggettiva, la donna presentandola come un qualcosa a disposizione del piacere maschile.

Nell’era dei nativi digitali è però fondamentale accettare e prendere atto del fatto che oggi la maggior parte degli adolescenti guarda i porno e che tali siti spesso sono vissuti come una vera e propria guida pratica alla sessualità. Questo fa sì che questo tipo di materiali influenzi in maniera molto forte la loro idea di piacere ed intimità. Senza contare che ha un forte impatto sugli ideali di bellezza maschili e femminili, quindi c’è il rischio concreto che generi ansie di differente natura legate all'idea di prestazione, all'immagine corporea o al proprio ideale di femminilità e mascolinità.

Cosa si può fare quindi? Il ruolo dei genitori è fondamentale al fine di accompagnare i ragazze e le ragazze a comprendere cosa è realmente la sessualità e i messaggi sottesi alla pornografia.

Quali sono i temi principali che sarebbe bene affrontare quando si parla di pornografia con i propri figli?

  1. La pornografia trasmette un’idea di sessualità come di una pratica finalizzata ad ottenere piacere senza focalizzarsi minimante sugli aspetti relazionali e sull’intimità

  2. Nella pornografia solitamente il ruolo della donna è passivo, è un oggetto di piacere con cui non è necessario entrare in relazione. Il piacere femminile trova infatti ben poco spazio all’interno dell’industria pornografica. È fondamentale che i genitori insegnino a vivere una sessualità fatta di complicità e complementarietà anziché di dominazione e sottomissione.

  3. Nella pornografia non ci sono mai problemi durante il sesso, tutti provano piacere a dismisura. Il sesso nella vita reale è un gioco di sincronizzazione e spesso quando si è alle prime armi le emozioni e le sensazioni sono talmente forti da rendere il rapporto difficile. Avere come termine di paragone il rapporto sessuale di un film porno sicuramente non fa bene all'autostima e genera forti ansie da prestazione che possono portare a disfunzioni di varia natura. Un risvolto opposto potrebbe essere quello di ripetere in maniera meccanica ciò che si è visto trasformando il proprio partner in un oggetto da cui ci si aspetta un comportamento da pornostar

  4. Non viene mai posto il focus sugli aspetti legati alla salute fisica. Il sesso è un’attività estremamente piacevole ma non ci si può dimenticare che porta con sé dei rischi per la salute non da poco, che sia un banale Herpes o un problema più grave come l’Hpv

  5. Ulteriore attenzione va posta sulla salute psichica, la pornografia può infatti generare dipendenza! Questo rischio è presente soprattutto nei maschi in quanto sono fisiologicamente più responsivi agli stimoli visivi, ma può presentare un rischio anche per le femmine. La pornografia può funzionare a tutti gli effetti come uno stupefacente ed in più è a portata di mano. Le secrezioni ormonali della pubertà generano già di per sé una forte attrazione per tutto ciò che concerne la sessualità quindi vi è una maggior predisposizione a sviluppare una fruizione compulsiva.

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