• Dott.ssa Valentina Bartolomei

LE PENE DEL PENE: quando l’imbarazzo è troppo!


Sono sempre di più le persone che si rivolgono ai professionisti preoccupati dalle dimensioni o da alcune caratteristiche del proprio pene e, talvolta, addirittura alla ricerca di una correzione chirurgica. Confrontandosi con gli altri può capitare infatti che nasca una preoccupazione ossessiva per il proprio pene, senza reali motivi. Il proprio organo è percepito come anomalo, piccolo, grosso, curvo e vissuto come non all’altezza della performance sessuale desiderata. La persona è totalmente ossessionata e alla ricerca ricercare di soluzione al suo problema corre il rischio di affidarsi a ciarlatani di ogni natura che promettono miracoli.


Questo genere di problematiche sembra essere in aumento, nel 2014 ad esempio la richiesta di allungamento del pene è aumentata del 20% e nell’80% dei casi l’organo era perfettamente nella norma. È vero che in alcuni casi si ricorre all'intervento chirurgico per motivi puramente estetici, ma è Altrettanto vero che in alcuni casi la persona sperimenta un forte disagio senza reali motivazioni.

La Dismorfofobia peniena, conosciuta anche come Sindrome da spogliatoio, genera un grave stato stressogeno che può creare o amplificare il disagio intrapsichico portando a isolamento e chiusura verso gli altri. Questo a sua volta limita la possibilità di incontrare potenziali partner sessuali ed innesca un circolo vizioso deleterio per il benessere sessuale della persona.

Queste preoccupazioni sono molto diffuse anche perché spesso il pene è associato all’idea di virilità, un pene anormale è pertanto visto come un qualcosa di profondamente sbagliato. Questo porta inevitabilmente a riflettere su come la scarsa conoscenza in materia di sessualità e la poca educazione corporea e affettiva mantengano ancora diffusi i principali stereotipi e pregiudizi legati all’essere maschio e virile.

MA COM’E’ UN PENE NORMALE? Benché in alcuni casi di Sindrome da spogliatoio sia presente una preoccupazione legata a possibili anomalie del prepuzio e/o del glande o ad incurvamenti anomali in questo articolo ci si focalizzerà sulle preoccupazioni legate alla misura del pene. Quali sono quindi le dimensioni ideali?

Anzitutto è bene imparare a prendere le misure: bisogna partire dalla base dell’asta ed andare fino alla punta del glande. Mediamente un pene in erezione misura dai 12 ai 16 cm mentre a riposo è tra gli 8 e i 10 cm. La circonferenza media è di circa 11-12 cm in erezione e 8-9 a riposo

È bene sapere inoltre che il pene può variare anche di molto la sua misura quando va in erezione, in alcuni casi questa variazione è minima in altri è evidente. Non è detto quindi che se il vostro pene a riposo appare più piccolo di quello degli altri lo sia di fatto anche in erezione. Senza contare che nel confronto con gli altri entrano in gioco anche elementi legati alla prospettiva, provate ad osservare il vostro pene da in piedi guardando in giù e allo specchio, noterete una differenza.

La situazione cambia se ci si discosta di molto dalle misure standard in questi casi possiamo parlare di micropene. Si può parlare di micropene nei casi in cui la dimensione in erezione sia inferiore ai 7 cm.

Possono essere molte le cause di questa problematica, come ad esempio sindromi genetiche o problemi di natura endocrina, ma può anche essere legato a aspetti fisici che falsano la misurazione come l’abbondanza di tessuto adiposo addominale. In alcuni di questi casi è possibile ricorrere alla chirurgia ma nella maggior parte di essi le richieste di intervento si associano alla dismorfofobia od a motivazione estetiche. Nei casi di dismorfofobia purtroppo l’intervento non è risolutivo, è bene dunque valutare la possibilità di contattare uno psicologo specializzato in sessuologia.

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