• Dott.ssa Valentina Bartolomei

LE VOSTRE DOMANDE: se faccio sesso anale posso definirmi vergine?


Salve, sono fidanzata da 5 anni e non ho mai fatto sesso perché vorrei aspettare il matrimonio. Il mio ragazzo mi ha proposto di provare il sesso anale, rimarrei vergine comunque?

K.

Buongiorno K,

teoricamente una persona può definirsi vergine se non è mai avvenuta penetrazione vaginale. Da un punto di vista biologico infatti la perdita della verginità coincide con la rottura dell’imene: una membrana mucosa che ricopre, parzialmente o totalmente, l’orifizio vaginale. Questa membrana non sembra avere funzioni fisiologiche specifiche ma per penetrare la vagina di una donna vergine generalmente è necessario che avvenga la sua lacerazione.

Il fatto che la verginità sia fatta coincidere con la lacerazione dell’imene fa sì che molte coppie aspettino ad avere il primo rapporto completo dopo il matrimonio cercando la soddisfazione sessuale attraverso pratiche alternative come il petting o il sesso anale, quest’ultima scelta in particolare è molto diffusa tra le ragazze musulmane nel tentativo di conciliare la doppia identità culturale di cui sono portatrici.

La scelta di ripiegare su pratiche alternative non è nuova nel mondo femminile, è sempre stato un modo per soddisfare dei bisogni naturali senza però scontrarsi con i precetti culturali e religiosi della propria famiglia d’origine. Una volta infatti, ma ancora adesso in alcune realtà, la verginità aveva un enorme valore e la sua mancanza poteva anche precludere la possibilità di sposarsi, basti pensare alle donne che un tempo accettavano il matrimonio riparatore nel timore di rimanere da sole. Il bisogno di preservare la verginità ha radici antiche ed è trasversale a molte culture, si pensi ad esempio alla vecchia usanza di esporre il lenzuolo insanguinato dopo la prima notte di nozze.

La verginità tuttavia è molto di più, è la prima volta in cui si dona la parte più intima di sè a qualcun altro. La prima volta in cui si sceglie di dare se stessi al cento per cento ed è molto di più della rottura di una membrana.

Perché parlo di questo? Lo scopo è quello di stimolare una riflessione. Tecnicamente fare sesso anale non equivale a perdere la verginità, ma vorrei invitarti a riflettere sul bisogno che senti dentro di te di attendere il matrimonio. È un qualcosa che è stato imposto dall’alto ma che non condividi fino in fondo? In questo caso il sesso anale, ma anche il petting, sono un compromesso molto praticato per avere intimità con il proprio compagno rimanendo vergine. Oppure è qualcosa che senti e che desideri per altri motivi? In questo caso la richiesta del tuo fidanzato merita un ragionamento in più, in modo da capire cosa vuoi e i motivi che potrebbero spingerti ad accettare o rifiutare la proposta.

Penso che la decisione di praticare sesso anale con il tuo compagno possa essere presa dopo aver riflettuto sul tuo significato personale di verginità.

Se desideri approcciarti al sesso anale ti consiglio l'articolo scritto dalla dott.ssa Marchesi sull'argomento

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