• Dott.ssa Giulia Marchesi

TORNARE BAMBINI: ADULT BABIES


Se ne è tanto parlato, con articoli di giornale e servizi televisivi, descrivendo questa realtà spesso in modo errato: vediamo nel dettaglio chi sono gli Adult Babies.

Sono adulti dai 30 ai 50 anni che si comportano come bambini: colorano, cantano, ascoltano storie, guardano cartoni animati, vengono accuditi da maestre, e utilizzano ciuccio, pannolino e biberon.

Essi “si sentono” bambini, fino al punto di “decidere” quale sia la loro età.

Si parla di una sorta di regressione (mentale) dove abbandonare responsabilità e stress e recuperare spensieratezza ed ingenuità.

Gli eventi (segreti) organizzati in queste nursery si svolgono attraverso giornate/serate ben scandite da orari ed attività, proprio a ricreare la giornata tipo di un asilo, con giochi, riposini, attività varie, pappa, igiene...

Il primo asilo nato in Italia si chiama AB Nursery, esso organizza eventi a Roma, Milano e a Verona. Nelle AB nursery l’ambiente è creato su misura per i “bambini”, dove gli adulti che partecipano si possano sentire coccolati ed accuditi.

All’interno del sito (www.abnursery.it) ci sono tutte le informazioni e regole necessarie per partecipare.

Eccone alcune:

Cosa si indossa? Pigiama, Ciabattine, Piedi scalzi, Tutone, Felpette. E’ permesso restare con il pannolone o senza maglia solo in caso di calore eccessivo o durante il cambio. In ogni altro contesto e momento la nudità non è consentita. E' necessario portare con sè: un cambio di vestiti completo (maglia, pantalone, mutande, canotta), dei calzini antiscivolo, un paio di pannolini, ciuccio e biberon preferito, bavaglino, peluche.

E’ importante, per la tutela della privacy, arrivare ed uscire con i propri vestiti.

Ma se ci si chiede se avvengono rapporti sessuali, gli organizzatori di queste giornate ci tengono a specificare che qualsiasi comportamento fuori luogo o volgare porterà all’allontanamento dall’asilo. Non è previsto nessuno contatto con le parti genitali, neppure durante il cambio del pannolino.

Ma proviamo a fare un'analisi di questo nuovo fenomeno così tanto discusso.

Non sono eventi, come si può pensare, legati a depravazione o patologia; non sono perversioni, ma trasgressioni, che possono diventare disturbo sessuale nel momento in cui il soggetto non può farne a meno nella vita reale.

Il fenomeno però ancora non è stato studiato in maniera approfondita e non ci sono studi al riguardo che ci diano indicazioni precise sulle motivazioni alla base di questa pratica sessuale.

Possiamo però fare alcune considerazioni al riguardo:

- oltre al risvolto sessuale («si trae gratificazione sessuale dall’assunzione di atteggiamenti tipici dell’età infantile» come afferma il Dottor Fabrizio Quattrini) si può pensare che questa regressione sottolinei la necessità di cura ed affetto, aspetti che forse sono mancati nell’infanzia e che gli adult babies cercano di colmare tornando bambini;

- questa pratica, che può celare anche aspetti di sottomissione, sembra migliorare la sicurezza che si ha in se stessi, soprattutto nei soggetti maschi, che sembrano essere i maggiori fruitori di questi servizi.

Questa trasgressione ci permette di fare una riflessione importante: le persone vivono in maniera differente gli ambiti dell' affettività e della sessualità ed è importante comprendere che ciò che per alcuni può essere visto come "anormale", non lo è per altri.

Quello che si può trarre da ciò è l'apertura di una finestra sui comportamenti atipici e sulla lunga strada che c’è ancora da percorrere per aiutare le persone ad essere esenti da giudizio ed accettare che ognuno si avvicini alle pratiche che maggiormente gli donano benessere e piacere.

Immagine: tratta dal web

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