• Dott.ssa Valentina Bartolomei

SCOPRIRE SE STESSE: L'AUTOEROTISMO FEMMINILE


Con il termine autoerotismo si allude a tutte quelle pratiche volontarie finalizzate alla ricerca del piacere sessuale per se stessi tramite la stimolazione delle zone erogene. Per lungo tempo è stata considerata una pratica amorale ma è un aspetto fondamentale dell’esperienza erotica individuale, tant'è che possiamo trovare forme di autoerotismo anche nei bambini.

Comunemente la masturbazione è considerata un’attività prevalentemente maschile e sono poche le donne ad ammettere apertamente di praticarla. Spesso infatti si prova forte vergogna a parlare di questo argomento e si cerca di evitarlo, in alcuni casi addirittura è percepito come un qualcosa di riprovevole. In realtà l’autoerotismo è un gesto d’amore per sé stessi, una preziosa opportunità per donarsi piacere e scoprire il proprio corpo.

I BENEFICI dell’autoerotismo sono molti:

  • diminuisce dolori muscolari

  • rafforza i muscoli pelvici e anali

  • riduce la probabilità di perdite urinarie o prolassi uterini

  • limita il rischio di infezioni alle vie urinarie

  • attenua i dolori mestruali

  • migliora l'umore

  • diminuisce i livelli di stress stress e i disturbi del sonno

  • migliora il rapporto con il proprio corpo

A ciò si aggiunge il fatto che spesso durante la masturbazione è più facile perdere il controllo perché ci si sente meno vulnerabili e questo ha come conseguenza diretta orgasmi molto più intensi.


I modi per provare piacere sono numerosi e soggettivi: si può strofinare il clitoride oppure cercare la penetrazione attraverso le mani, oggetti d'uso comune o di sex toy.

La maggior parte delle donne sembrerebbe prediligere la stimolazione diretta del clitoride attraverso movimenti circolari ma per altre donne questo tipo di stimolo può risultare fastidioso o addirittura doloroso. In questo caso si può accarezzare la zona superiore e/o laterale del clitoride, strofinare le cosce tra loro o ricercare la penetrazione.

COME APPROCCIARSI ALLA MASTURBAZIONE? Il modo migliore per incominciare è osservandosi, magari attraverso l’uso di uno specchio. Questo serve per prendere confidenza con il proprio corpo e acquisire autoconsapevolezza. Il passo successivo all’osservazione è esplorare con le dita la propria zona genitale incominciando dalle parti esterne per poi andare all’interno, in modo da scoprire le proprie forme attraverso il tatto. Circordandosi con un atmosfera rilassante si può iniziare ad esplorare cosa si prova in varie zone e con vari tipi di movimento. In questa fase non è necessario eccitarsi ma scoprire come reagisce il nostro corpo ai differenti tipi di stimolazione. Una volta terminata questa fase si può sperimentare l’autoerotismo vero e proprio ricercando attivamente il piacere.

Ma ancora più importante della stimolazione meccanica è la nostra mente! Il modo migliore per scoprirsi e provare piacere farsi guidare dalla propria fantasia e dai propri istinti. In questo modo la cosa verrà da sè.

Immagine tratta dal web

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