• Dott.ssa Giada Viprati

LE VOSTRE DOMANDE: Perché non riesco a raggiungere l'orgasmo e ad eiaculare facilmente e ci mett



Ecco la domanda che abbiamo deciso di condividere con Voi questa settimana:

Buongiorno,

Vi chiedo un aiuto per capire cosa mi succede e cosa posso fare. Sto uscendo da poco con una nuova ragazza e si è ripresentato lo stesso problema che avevo con la mia fidanzata con cui stavo da anni ovvero che faccio fatica a raggiungere l’orgasmo. Faccio fatica nel senso che a volte duro davvero tantissimo, che ci scocciamo addirittura in due. A volte per l’esasperazione non vengo nemmeno. Altre vengo ma molto molto tardi. So che sembra una cosa positiva per la durata ma in realtà per me non è piacevole perché mi sembra sempre di perdere il momento e ho solo 25 anni quindi ho paura che questa cosa mi duri tutta la vita.

Grazie M.

Caro M.,

Il tuo problema (visto che per te è vissuto in modo negativo)è riscontrato soprattutto nei ragazzi più giovani del giorno d’oggi.

Nello specifico sarebbe importante sapere se ti è capitato per la prima volta dopo qualche evento particolare, se succede dalla tua prima relazione sessuale, oppure se ti è successo in rare occasioni (in collegamento a una situazione traumatica) ma la reazione di una partner ti ha poi creato dell’ansia da prestazione. Parleremo di eiaculazione ed orgasmo insieme, poiché già nell’articolo al seguente link si può leggere la specifica e la differenza tra eiaculazione , erezione ed orgasmo: https://www.cuoresesso.com/single-post/2018/10/08/LE-VOSTRE-DOMANDE-eiaculazione-senza-piacere

Nonostante ci siano varie problematiche specifiche connesse alla difficoltà di raggiungere l’orgasmo, possiamo in generale parlare di eiaculazione ritardata, ovvero una disfunzione sessuale (se avviene da almeno 6 mesi) caratterizzata da un marcato ritardo dell’eiaculazione o, più raramente, dall’ assenza dell’ eiaculazione durante il coito. La componente del DESIDERIO SESSUALE E DELL’EREZIONE appaiono, almeno in una prima fase, intatte. L’unica compromissione è la risposta eiaculatoria, che porta l’uomo ad avere gravi difficoltà a raggiungere l’orgasmo ed eiaculare, nonostante la capacità erettiva e il desiderio per la parter siano attivi.

Accade spesso che durante l’atto sessuale, o il petting (quindi la masturbazione da parte della compagna o il sesso orale ad esempio) , il soggetto sente che sta per arrivare all’orgasmo, sente che il piacere cresce e che potrebbe “scoppiare” da un momento all’altro in quel fantastico ed idilliaco momento dell’orgasmo, e poi, improvvisamente, NIENTE. Il piacere diminuisce di colpo, l’eiaculazione e l’orgasmo non avvengono e sembra che si debba “cominciare da capo"

Questo è snervante a volte, frustrante se accade spesso, e quasi insopportabile se si prova a fare di tutto per accelerare i tempi, se si vuole dimostrare all’altra persona che se ci impegniamo facciamo prima.

Inoltre può anche accadere che la compagna (o il compagno) si chieda “ma ti piaccio? ti piace fare sesso con me? sono io che non ti faccio eccitare?” e sentirsi a sua volta amareggiata, triste, rifiutata e non attraente.

Questo sicuramente non è piacevole per chi già fisicamente e mentalmente fa fatica a lasciarsi andare e deve fare i conti con il senso di frustrazione dovuto alla difficoltà di raggiungere l’orgasmo.

SI… mentalmente si fa fatica a lasciarsi andare e spesso nell’eiaculazione ritardata la causa è proprio di tipo psicogeno e non di tipo medico o fisico come accade più frequentemente con l’eiaculazione precoce.

Le persone con eiaculazione ritardata sono ragazzi/uomini che hanno avuto difficoltà a vivere serenamente il rapporto con la partner, e ciò può dipendere dall’ansia di perdere una parte di sé (lo sperma) o di lasciarsi andare perdendo il controllo (orgasmo). Infatti, spesso si tratta di persone che tendono sempre a mantenere il controllo ed evitare di cedere alle emozioni, soprattutto quelle negative. Lasciarsi andare al dolore, alla timidezza, alla fragilità che a volte porta l’amore (figuriamoci essendo nudi) non è contemplato, e a volte ciò si ripercuote sul sesso. Oppure uomini con un Super-Io molto rigido, forse dovuto ad una educazione molto critica che ha portato il bambino a bloccare istintività, passionalità e immaginazione.

Inoltre spesso si rischia di sviluppare un’incapacità a lasciarsi trasportare dal piacere, ansia molto forte, sensi di colpa e di delusione, senso d’inadeguatezza, frustrazione, difficoltà di concentrazione ed un soffocamento delle emozioni. Tutto ciò rischiando che anche la relazione con la partner si rovini, poiché spesso la comunicazione è compromessa e non si esprime ciò che davvero si desidera.

Se però con il tempo la persona con cui stiamo guadagna fiducia, la difficoltà non è detto che scompaia, perché ormai si è instaurato un meccanismo di ansia da prestazione, “DEVO VENIRE”, “NON VOGLIO CHE LA MIA COMPAGNA PENSI CHE NON MI PIACE”, “MI LASCERÀ PERCHÈ PENSA CHE HO UN PROBLEMA”, e quindi si persevera nella difficoltà.

Cosa fare?

Come sempre è consigliata una visita andrologica oltre a quella con la psico-sessuologa (individuale o di coppia) per accertarsi che non ci siano problematiche organiche, ma in realtà in caso di eiaculazione ritardata si considera che una consulenza specifica di tipo psicologico sia la base e il principio di un grande aiuto, essendo le cause dell’eiaculazione ritardata soprattutto di natura psicogena.

Immagine tratta dal web

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