• Dott.ssa Valentina Bartolomei

È VERO CHE L’ARRIVO DELLE MESTRUAZIONI FA IMPAZZIRE LE DONNE?


Si sa, lo stereotipo vuole che le donne quando stanno per avvicinarsi al periodo delle mestruazioni diventino irritabili e/o depresse…ma è veramente così o sono solo dicerie!?!


La prima volta che si parlò di cambiamenti umorali nel premestruo fu nel 1931, anno in cui venne introdotto il termine tensione premestruale . Da questo momento prese il via un lungo dibattito in cui ci si chiese se si trattava di un disturbo vero e proprio. Nonostante vi siano, durante tutto il ciclo mestruale, dei cambiamenti ormonali rilevanti infatti non sono mancati studiosi che hanno attribuito tale sindrome a fattori di tipo sociale.

Benché sia innegabile una componente culturale legata agli stereotipi di genere recenti studi sembrerebbero confermare l’esistenza di questa sindrome e si è arrivati addirittura a definire un disturbo vero e proprio.

Con l’uscita del DSM 5 si è per la prima volta ufficializzato quello che le ricerche mostravano da tempo ed è nata un importante distinzione: quella tra Sindrome Premestruale e Disturbo Disforico Premestruale.

Per poter parlare di una patologia vera e propria quindi, è necessario rispettare dei criteri ben precisi. Il DISTURBO DISFORICO PREMESTRUALE è a tutti gli effetti un disturbo dell’umore che si verifica nella settimana precedente alle mestruazioni e che genera:

  • umore depresso e tendenza all’autosvalutazione

  • tensione e ansia;

  • umore labile e facilità al pianto;

  • irritabilità e rabbia;

  • ritiro sociale;

  • difficoltà di concentrazione;

  • cambiamenti nell’appetito e del ciclo sonno-veglia;

  • senso di sopraffazione e di perdita di controllo;

  • sintomi fisici di varia natura come ad esempio seno dolorante, mal di testa o sensazione di gonfiore.

Tutti questi sintomi migliorano con l’inizio della mestruazione e scompaiono definitivamente la settimana successiva. Per poter diagnosticare il disturbo è però necessario che sia una valutato l’andamento dell’umore per almeno sei mesi e che questi disturbi causino un disagio significativo e una compromissione delle attività quotidiane.

Se non vi è nessuna compromissione o stabilità nel tempo possiamo parlare invece di SINDROME PREMESTRUALE, ovvero un insieme di sintomi come quelli descritti ma di lieve entità che non soddisfano i criteri per una diagnosi vera e propria.

Non esiste ancora un’idea chiara dei meccanismi sottostanti questi disturbi ma la componente ormonale appare innegabile. Al di là di ciò sembrerebbe trattarsi di un problema meno diffuso di quanto si creda. Secondo le statistiche del DSM infatti solo 1,3% della popolazione soddisfa i criteri per il Disturbo Disforico Premestruale e solo l’1,8% per la Sindrome premestruale. Ciò non toglie che se si sospetta di avere questo tipo di disturbo è bene consultare il medico.

In conclusione, l’arrivo della mestruazione può essere fonte di forte stress psico-fisico nella donna ma non necessariamente implica gravi problemi dell’umore!

‘Hey ma hai le tue cose?’ Dire frasi come questa ad una donna arrabbiata non solo è un buon modo per farla irritare ancora di più, ma toglie anche valore al messaggio che questa persona ci sta mandando poiché squalifica il contenuto della comunicazione. Senza contare che si tratta di un atteggiamento svilente perché trasmette l’idea che il genere femminile sia meno affidabile di quello maschile poiché costantemente in balia degli ormoni e togliendo forza ai tentativi della persona di affermarsi nel mondo.

Per approfondire il ciclo mestruale ed i suoi meccanismi clicca qui, per approfondire i falsi miti legati al ciclo mestruale invece clicca qui.

Immagine tratta dal cartone ‘La carica dei 101’

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